I Sette Segreti – tra storia e leggenda

Finestrella di via Piella - La piccola Venezi, sette segreti di Bologna
@ Paolo Margari

Molte sono le curiosità che si possono scoprire su Bologna, infatti i vicoli del centro nascondono mille segreti. Tra tutte le storie che si raccontano la leggenda dei sette segreti è sicuramente la più popolare. La sua origine non è certa e si dice che sia stata creata da una guida spagnola.

In questo articolo Bologna-Guide.com vi propone di seguire il tour dei sette segreti di Bologna, un modo divertente ed istruttivo per passare 1 giorno nel centro storico della città. Potrete vedere le migliori attrazioni di Bologna e visitare luoghi storici. Non solo vi indicheremo il percorso da seguire ma per ogni tappa saranno svelate le piccole storie nascoste dietro ogni segreto. In questo modo speriamo di rendere la vostra visita un’esperienza indimenticabile.

Seguire l’itinerario dei sette segreti può rivelarsi un modo alternativo per trascorrere 1 giorno a Bologna

Il successo di questo itinerario non è dovuto soltanto alla bellezza delle sue storie, ma soprattutto al modo in cui porta a svelare la natura misteriosa di Bologna. Ogni luogo porta alla luce un pezzo di cultura bolognese e aiuta a capirne il passato ed il presente mantenendo viva l’immaginazione di chi viaggia.

Il primo segreto “Canabis Protectio”

Canabis Protection, 7 segreti di Bologna Italy

@ Meena Kadri

Il nostro viaggio parte da via Indipendenza proprio poco dopo l’incrocio con Via Rizzoli. Alzando la testa si possono osservare i voltoni affrescati sotto Torre Scapi, tra questi si trova la scritta Canabis Protectio. Secondo alcuni questo motto è dedicato agli effetti curativi della canapa, in realtà il vero significato è un altro. Una volta il commercio della canapa a Bologna era fiorente e questo portava grandi ricchezze alla città, da lì il detto che la canapa fornisca protezione. Un piccola curiosità che apre lo sguardo su quella che un tempo era l’economia cittadina.

Il telefono senza fili nel voltone del Podestà

sette segreti di bologna italia

@ Bologna-Guide.com

A pochi passi da Piazza Maggiore, proprio sotto il palazzo del Podestà si trova il prossimo segreto. Il voltone del Potestà è un capolavoro famoso non solo per i suoi affreschi ma anche per l’incredibile architettura. I maestri del tempo riuscirono a creare un telefono senza fili con cui è possibile comunicare da un angolo all’altro del voltone senza far sentire alcuna parola ai passanti.

Utilizzare questo telefono senza fili non è affatto difficile, basta avvicinarsi ad un angolo del voltone e parlare. La persona posta sull’angolo opposto sentirà le vostre parole con chiarezza e potrà rispondervi senza problemi. Vedendo tele prodigio della tecnica verrebbe da pensare a cospirazioni e complotti eppure il motivo della sua realizzazione era molto più caritatevole ed umano. Infatti questo tipo di comunicazione serviva ai frati che in tal modo potevano confessare i lebbrosi senza correre il rischio di contagio.

L’erezione del Nettuno è visibile solo da una certa prospettiva

statua nettuno Bologna italia, 7 segreti,

@ Paolo Margari

Leonardo da Vinci  non era l’unico a nascondere segreti nelle sue opere, altri artisti italiani utilizzavano espedienti per sfuggire ai rigorosi dettami della chiesa cattolica. Proprio per questo motivo il Giambologna utilizzò un curioso gioco di prospettiva nel progettare la statua del Nettuno. La sua intenzione era di aumentare le dimensioni dei genitali del dio e così fece. Per vederne il risultato basta cercare nella piazza antistante una pietra nera, detta Pietra della Vergogna. Da quel punto il pollice del Nettuno sembrerà essere un fallo in erezione. Quello che però rimane segreto è il motivo che spinse l’artista a studiare un tale stratagemma e lasceremo che ognuno di voi trovi la propria risposta.

Le 3 frecce di corte isolani, la storia segreta di assassini e belle donne

7 segreti di Bologna italia, freccia corte isolani

@ Mario Pedretti

Il nostro itinerario ci porta ora in Strada Maggiore sotto il portico di Corte Isolani. Nelle antiche travi di epoca medievale si possono vedere tre frecce. Il racconto che le riguarda fa rivivere i pericoli di una buia notte dei tempi che furono. Si dice che degli assassini ingaggiati per uccidere un nobiluomo si aggirassero per quelle strade armati di arco alche una donna nuda si affacciò alla finestra e vedendoli prese ad urlare. Forse per la paura di essere scoperti o forse per la visione delle nudità della donna gli assassini non furono in grado di portare a termine il loro compito e scagliarono maldestramente le frecce verso il soffitto. Eccole ancora lì in attesa che un occhio attento scopra il loro segreto.

Panum Resis, l’importanza dell’università di Bologna

La prossima tappa è in piena zona universitaria, il sesto segreto infatti si dovrebbe trovare all’interno di Palazzo Poggi in via Zamboni. Si tratta di una cattedra universitaria sulla quale è incisa la frase Panum Resis. La scritta latina fa intendere come la conoscenza sia alla base di ogni cosa, tale è l’importanza dell’università più antica d’Europa. Un altro tassello che aiuta a scoprire Bologna in tutte le sue sfaccettature.

La finestrella di via Piella e la Piccola Venezia

Un’immagine poetica quella della Piccola Venezia, quasi dipinta dall’immaginazione. Come si fa a paragonare una città così lontana dal mare ad un meraviglioso intrico di canali qual è la famosa Venezia? Basta affacciarsi dalla piccola Finestrella di Via Piella per godere di questo spettacolo. Una sorpresa inattesa, un luogo da non perdere per alcuna ragione. Un punto tra i più romantici di Bologna dove gli amanti si troveranno a riscoprire il fiume sommerso della passione. Questa è soltanto una piccola parte dei misteri riguardo le acque sotterrane.

Salire in cima alla Torre degli Asinelli e cercare il vaso rottoPanorama, due torri, Bologna

Ultimo fatica del nostro tour dei sette segreti è salire sulla Torre degli Asinelli. Percorse le ripide scale che portano alla terrazza sarà vostro compito trovare il vaso rotto sulla cima della torre. Un’impresa non facile visto che fin’ora nessuno è riuscito a vederlo. Ma non a caso questa è l’ultima attrazione del nostro itinerario, magari l’unica maniera di trovare il famoso vaso rotto è quella di entrare a pieno nell’anima di Bologna ed il viaggio che avete percorso fin’ora vi avrà di certo aiutato a farlo. In ogni caso potrete vedere il magnifico panorama del centro storico di Bologna.

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