Le 7 chiese di Bologna, la Basilica di Santo Stefano

Piazza Santo Stefano ed il Complesso delle Sette Chiese
@ Donato Accogli

La basilica di Santo Stefano è senza alcun dubbio uno dei luoghi più interessanti di Bologna. La struttura ha il fascino dell’antico e del vissuto e tra le sue mura si può legge lo scorrere del tempo che muta la città di secolo in secolo. Infatti il suo aspetto, apparentemente disordinato, cattura l’attenzione di chi visita piazza Santo Stefano. La visione promette misteri e segreti celati, chi visita il suo interno non resterà deluso.

Proprio per questa ragione la nostra guida la inserisce nell’articolo: Cosa vedere a Bologna – le 10 migliori attrazioni

La Basilica di Santo Stefano è conosciuta anche come “Complesso delle Sette Chiese”

Difficile dire quale sia la vera origine di tale appellativo ma l’ipotesi più accreditata si rifà al progetto iniziale. Nel V secolo San Petronio, allora vescovo della città, fece costruire la Chiesa del Santo Sepolcro. Ma il suo desiderio era quello di realizzare un complesso di sette chiese che rispecchiasse i luoghi della passione di Cristo. Questa sarebbe l’origine del nome con cui è spesso chiamata l’attuale Basilica di Santo Stefano.

Il tour delle sette chiese inizia con l’ingresso nella Chiesa del Crocifisso

Inoltrandovi nel complesso vi troverete all’interno della Chiesa del Crocifisso. Di origine longobarda, la sua costruzione è avvenuta durante il VII secolo. Anche se dall’aspetto spoglio e disadorno, la chiesa colpisce comunque i visitatori con una sensazione di austera devozione. In questo modo spiccano all’occhio il Crocifisso del 1300 ad opera di Simone dei Crocifissi e il compianto del Cristo morto. Sotto il presbiterio si estende la cripta del sepolcro, qui leggenda vuole che le colonne rivelino la vera altezza di Gesù Cristo misurandole dallo zoccolo al capitello.

L’attrazione più suggestiva è visitare la Chiesa del Santo Sepolcro

Chiesa del santo sepolcro, Bologna, Italy

@ Holly Hayes

Questa parte del complesso pare sia stata eretta sopra un antico tempio di Iside e risale al V secolo. La Chiesa del Santo Sepolcro era stata pensata per riprodurre fedelmente il luogo in cui furono deposti i resti del Cristo dopo la sua morte. In questa stanza dalla pianta ottagonale erano molti i riti svolti nel medioevo in segno di adorazione e per lungo tempo vi furono custodite le reliquie di San Petronio. Solo nel 2000 le spoglie del patrono cittadino furono spostate nella Basilica di San Petronio.
La stanza viene interamente dominata dal grande pulpito nel suo centro infatti l’aspetto severo e l’imponenza della croce postavi in cima suscitano il rispetto di chi visita questo luogo.

La chiesa dei Santi Vitale ed Agricola si affaccia su Piazza Santo Stefano

La terza facciata che si vede sul lato sinistro è quella della chiesa dedicata ai santi Vitale e Agricola. Questa è la sezione più antica del complesso delle sette chiese, che ospita le spoglie dei primi due martiri e santi di Bologna. La persecuzione dei Santi Vitale ed Agricola ebbe luogo ai tempi di Diocleziano, 305 d.c. circa.

All’esterno della Basilica di Santo Stefano si trovano il Cortile di Pilato e il bellissimo Chiostro Medievale

Cortile di pilato, Bologna, Italy

@ Davide D’amico

Uscendo dalla Chiesa del Sepolcro si attraversa il Cortile di Pilato che simboleggia il luogo in cui fu condannato Gesù. Il cortile è un perfetto esempio di costruzione romantica bolognese e nel centro si trova il Catino Di Pilato. Sotto il portico si posso ammirare alcune lapide mortuarie davvero uniche come quella di un sarto in cui sono infisse due vere forbici.
Da non perdere alcuni capitelli del Chiostro Medievale le cui forme mostruose avrebbero ispirato Dante Alighieri.

lapide, Basilica di santo stefano, Bologna Italy

@ Jessica Spengler

Le ultime tappe dell’itinerario portano alla chiesa del Martirium e al museo di Santo Stefano

Anche il Martirium fu voluto da San Petronio che però non riuscì a terminarlo. La chiesa vide diversi mutamenti ad opera dei longobardi, diventando battistero e successivamente venne rimaneggiata dai Benedettini. Di grande interesse il presepe ligneo con figure di dimensioni umane, risalente al XII secolo. Infine è possibile vedere il museo dedicato a Santo Stefano e, se si è nel periodo giusto, assaggiare il liquore prodotto dai monaci benedettini.

Se vi piace camminare ed amate visitare le chiese vi piacerà di certo il nostro articolo sul Santuario di San Luca