MAMbo – Il museo d’arte moderna

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Il Museo d’Arte Moderna di Bologna, meglio conosciuto come MAMbo, è considerato uno dei più importanti musei di arte moderna e contemporanea d’Italia. In questo articolo della nostra guida turistica per visitare Bologna troverete informazioni sulla collezione permanente e alcune curiosità che riguardano questo bellissimo museo.

In Breve
Il MAMbo è il museo d’arte moderna di Bologna, ospita opere di celebri artisti ed è sicuramente tra i musei più belli da vedere
MAMbo: Orari e Costo

Lunedì: chiuso

dalle ore 10:00 alle 18:00 martedì, mercoledì, giovedì

dalle10:00 alle19:00 venerdì, sabato, domenica e festivi

Ingresso: 6 Euro – 4 Euro ridotto

Gratis ogni prima domenica del mese

Dove si trova

Via Don Minzoni 14, Bologna

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La collezione permanente del MAMbo

La mostra permanente del Museo d’Arte Moderna di Bologna offre una panoramica unica del fermento e dell’innovazione artistica, il tutto grazie al vasto panorama di opere che va dalla seconda metà del ‘900 ai giorni nostri. Inoltre nel 2012 la collezione del MAMbo si è andata ad arricchire accogliendo le opere dell’ex-Galleria d’Arte Moderna.

Tra gli artisti esposti ricordiamo: Renato Guttuso, Ugo Attardi, Vanessa Beecroft, Maurizio Cattelan, Lucio Fontana, Leoncillo, Mario Merz, Zoran Mušič, Luigi Ontani, Gina Pane, Concetto Pozzati, Mimmo Rotella, Mario Schifano.

Visitare il MAMbo attraverso i nove percorsi tematici

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La visita del museo è organizzata attraverso nove percorsi che rappresentano le grandi tappe dell’arte moderna dagli anni ’60 ad oggi. Qui troverai un approfondimento delle tematiche trattate in ogni sezione.

I 9 percorsi tematici

MAMbo: Arte ed Ideologia

Il titolo non mente, in questo percorso si evidenzia come l’arte e l’ideologia politica si andarono ad intersecare. Infatti negli anni ’60 Bologna è scenario di un fermento politico e sociale che ha grandi ripercussioni sulla produzione artistica, ne è un esempio l’opera “I Funerali di Togliatti” di Gattuso.

MAMbo: 1977 – arte e azione

Qui affronta il tema dell’arte attiva, quella che si impone nella vita reale apparendo nelle piazze e per le strade. Artisti come Marina Abramovic e Ulay, Gina Pane e Hermann Nitsch portano avanti questo concetto in un periodo storico di grandi movimenti e contrasti.

MAMbo: 1968 I – Nuove prospettive

Un salto nel passato rivivendo le nuove prospettive relative alla Biennale di Venezia del 1968, la ricerca intellettuale si svolge nell’ambito spaziale  ed ambientale. Ne emergono le nuove prospettive nell’ambito dell’Arte Programmata di cui Grazia Varisco, Getulio Alviani, Dadamaino sono tra i maggiori rappresentanti.

MAMbo: 1968 II – Arte Povera

Una sezione interamente dedicata al movimento Arte Povera che vede riuniti quegli artisti che si sono spinti oltre i limiti spazio-temporali. Le opere si concentrano sul materiale utilizzando addirittura gli scarti industriali. Allo stesso modo si da importanza al processo sensoriale dando così vita al concetto di “Installazione” che risalta la relazione tra l’opera e l’ambiente circostante.

MAMbo:Forma 1

Era il 1947 quando vide la luce il manifesto Forma1 in cui si vanno ad incontrare due correnti artistiche che monopolizzavano lo scenario italiano di quel periodo. Astrattismo e Realismo vengono fusi in una magia alchemica e sublimati col nome di Forma 1.  Pietro Consagra, Mino Guerrini, Achille Perilli e Giulio Turcato sono solo alcuni dei nomi che troviamo a rappresentare tale manifesto lungo le pareti di questo percorso.

MAMbo: L’informale

Uno spaccato sull’arte astratta che negli anni cinquanta andava a definirsi informale. Nella fotografia Nino Migliori viene affiancato da Antoni Tàpies. Mentre Fausto Melotti merita un posto d’onore come uno dei maggiori scultori italiani dell’epoca, egli va sapientemente a dare nuova forma e ritmo alla materia.

MAMbo: Arcangeli: l’ultimo naturalismo

Qui appaiono le opere di quelli che Arcangeli definisce gli Ultimi Naturalisti. Il critico d’arte (a quel tempo anche direttore del GAM) Francesco Arcangeli raggruppa sotto tale definizione alcuni pittori contemporanei dell’Italia settentrionale: Pompilio Mandelli, Mattia Moreni, Ennio Morlotti, Sergio Vacchi, Sergio Romiti, Vasco Bendini. A questi si affiancano le incisioni di Giorgio Morandi.

MAMbo: Focus on contemporary Italian Art

L’obbiettivo è focalizzarsi sull’arte contemporanea Italiana, dopo gli anni sessanta una nuova generazione di artisti fa sua la scena. Questi nuovi interpreti del contemporaneo vedono il crollo delle utopie. La sezione dedicata alla promozione e al sostegno dei nuovi artisti emergenti.

MAMbo: Nuove acquisizioni

L’ultimo dei nove percorsi che vi guideranno attraverso le sale del Museo d’arte Moderna di Bologna è una sorta di autobiografia. In queste sale vedrete le traccie degli artisti che il Mambo ha ospitato nel corso degli ultimi anni con mostre temporanee e monografiche.

La storia del MAMbo

L’essenza del MAMbo è andata formandosi durante gli anni. Il museo d’arte moderna di Bologna nasce come estensione della Galleria d’Arte Moderna fino a diventare una struttura a se stante. L’edificio che lo ospita era l’ex-forno del pane istituito dal sindaco Zanardi, il suo recupero fa parte di un più ampio progetto di riqualificazione urbana della zona detta Manifattura delle Arti.

L’Ex-Forno – Il bar e ristorante del MAMbo

Una volta terminata la vostra visita sarà senz’altro un piacere fermarsi presso il bar e ristorante del MAMbo. Il locale si chiama Ex-Formo in memoria dell’antica funzione del luogo. L’ambiente è arredato in stile moderno ed entrandovi avrete la sensazione di essere ancora all’interno del museo. Qui potrete gustare un ottimo caffè scegliendo un classico espresso oppure una grande varietà caffè di mono-origine. A pranzo la cucina propone piatti ricercati e la sera troverete un ottimo aperitivo.